Samsung arriva alla terza generazione di TV OLED con l’S95F, un prodotto che consolida quanto di buono visto negli anni precedenti e aggiunge proprio dove serviva: luminanza di picco e raffinamenti nel trattamento anti-riflesso. Esternamente identico all’S95D, questo modello da 55 pollici nasconde sotto la scocca ultrasottile da 11 mm l’ultima generazione di pannello QD-OLED di Samsung Display, capace di raggiungere picchi luminosi che fino a poco tempo fa erano impensabili per un OLED. Il posizionamento è chiaro: fascia premium assoluta, con un prezzo di lancio di 2399 euro che lo colloca tra i televisori più costosi del segmento consumer. La promessa è ambiziosa: unire la profondità del nero OLED alla brillantezza tipica dei migliori LCD, senza compromessi su design o funzionalità smart. Dopo settimane di test con contenuti HDR, gaming in 4K e visione diurna sotto luce diretta, possiamo dire che Samsung ha centrato molti obiettivi, pur lasciando qualche zona d’ombra sul versante software.
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Design: sottilissimo davanti, massiccio dietro
L’S95F mantiene la filosofia estetica del predecessore: schermo praticamente privo di cornici, spessore da 11 mm grazie al box One Connect esterno, peso contenuto in 13,8 kg senza piedistallo. È una lastra tecnologica elegante, moderna, che montata a parete scompare quasi del tutto. Il problema arriva quando si decide di appoggiarlo su un mobile: il piedistallo è un blocco metallico massiccio, pesante, composto da due elementi da agganciare tra loro e poi fissare al retro del TV tramite un’interfaccia dedicata. Il montaggio richiede attenzione e spazio, perché una volta assemblato il peso complessivo impone molta cura nel sollevare il televisore. C’è il rischio concreto di flettere il pannello se non si procede con metodo. Il box One Connect può essere installato sul retro del piedistallo o posizionato altrove grazie ai due cavi in dotazione, uno corto e uno lungo. A livello di connessioni, Samsung non lesina: 4 HDMI 2.1 con supporto a segnali 4K fino a 165 Hz, VRR, AMD FreeSync Premium Pro e ALLM, più 3 USB, ethernet, uscita ottica e ingressi antenna. Wi-Fi, Bluetooth e compatibilità Apple AirPlay 2 completano il quadro. In dotazione troviamo il consueto telecomando minimale, quest’anno arricchito da un nuovo tasto “AI”, e un secondo telecomando con tastierino numerico. Il primo ha senso per chi vuole essenzialità, il secondo per chi usa ancora i canali tradizionali.

Tizen OS e AI: promesse grandi, risultati piccoli
Samsung ha rinnovato l’interfaccia Tizen OS allineandola al linguaggio visivo della famiglia Galaxy: icone arrotondate, pannelli traslucidi con trasparenza regolabile su tre livelli, un centro di controllo che ricorda quello degli smartphone Android. Esteticamente è un passo avanti, funzionalmente resta solido: menù completi, navigazione logica, accesso rapido alle app principali. Il problema è che il caricamento della nuova interfaccia ogni tanto impiega qualche secondo di troppo, con episodi di freezing segnalati durante il passaggio tra hub Gaming e app come Netflix. Nulla di bloccante, ma fastidioso su un prodotto da 2399 euro. Le nuove funzioni AI, tanto pubblicizzate al CES, si riducono sostanzialmente a due: Click to Search, che estrapola informazioni su cast e trama dai canali TV tradizionali e Samsung TV Plus, e Live Translate, che traduce i sottotitoli tra lingue diverse. Quest’ultima funziona solo con sottotitoli inclusi nello stream MPEG, non con quelli via Teletext, rendendola di fatto inutile in Italia dove la maggior parte dei canali non trasmette sottotitoli compatibili. L’integrazione di Alexa esiste, ma non brilla: tempi di risposta lenti, elaborazione poco fluida, e se in casa c’è un altro Echo si rischia la confusione totale. Meglio affidarsi al telecomando. Più interessante il Gaming Hub, che offre accesso diretto a Xbox Cloud Gaming, NVIDIA GeForce Now e Amazon Luna, e la funzione Workspace, che trasforma il TV in monitor wireless per presentazioni o lavoro da remoto. La qualità di connessione è buona, la resa visiva eccellente grazie all’anti-riflesso.

Pannello QD-OLED: quando la luce diventa spettacolo
Qui l’S95F mostra i muscoli. Il pannello QD-OLED di terza generazione di Samsung Display porta con sé un miglioramento sostanziale sulla luminanza di picco: quasi 2200 cd/m² su finestre fino al 10% di copertura dello schermo, 1100 cd/m² al 25%, e circa 400 cd/m² a schermo pieno. Sono valori che fino a poco tempo fa erano appannaggio esclusivo dei migliori Mini-LED, e che permettono all’HDR di esprimersi con un impatto visivo davvero notevole. Scene ad alta luminosità come quelle di Mad Max: Fury Road, in particolare la tempesta di sabbia, diventano qualcosa di fisicamente coinvolgente. L’assenza di subpixel bianco garantisce una copertura del color gamut P3 prossima al 100% e dell’83% dello spazio BT.2020, con un volume colore che sfiora il riferimento teorico. I rossi intensi, i verdi saturi, i blu profondi: tutto viene riprodotto con una precisione e una brillantezza che pochi altri display riescono a eguagliare. La calibrazione di fabbrica in Filmmaker Mode è sorprendentemente accurata, con valori di deltaE medi molto bassi e solo un leggero sbilanciamento sul rosso nelle alte luci, facilmente correggibile. In HDR il tracking della curva PQ è buono, anche se alcuni campioni vengono riprodotti più luminosi del riferimento, altri meno. Samsung supporta HDR10+, ora presente anche su Netflix e Apple TV+ oltre che su Prime Video, ma continua a non offrire Dolby Vision. Con questi livelli di luminanza, però, la differenza pratica si assottiglia parecchio. Ottima la resa sulle sfumature dei cieli intensi, senza banding visibile nemmeno con contenuti in streaming. Il video processing è solido: l’upscaling funziona meglio in Filmmaker Mode e Film, dove l’intervento delle reti neurali resta misurato, mentre negli altri preset l’elaborazione può risultare eccessiva.

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Anti-riflesso Glare Free: questione di filosofia
Il rivestimento Glare Free resta la caratteristica più divisiva dell’S95F. Rispetto al modello precedente, Samsung dichiara un ulteriore miglioramento, e i risultati sono effettivamente impressionanti: zero riflessi, anche con luci dirette sullo schermo. Puoi posizionare questo TV davanti a una finestra, accendere tutte le lampade della stanza, o addirittura scattare una foto col flash, e l’immagine rimane perfettamente leggibile. Per chi guarda contenuti in ambienti luminosi, è un vantaggio enorme. Il contraltare è noto: quando molta luce colpisce lo schermo, l’effetto diffusione tipico delle superfici opache riduce leggermente il contrasto percepito sulle scene molto scure. Non è un problema invalidante, ma è percepibile se confrontato con un OLED tradizionale lucido come il Sony BRAVIA 8 II. Su quest’ultimo, i neri appaiono leggermente più profondi in condizioni di luce controllata, ma i riflessi possono oscurare parte della scena in ambienti luminosi. Sul Samsung, invece, i dettagli restano visibili anche quando la luce ambientale è abbondante. È una scelta di filosofia progettuale: preferisci un nero percepito come più profondo in sala buia, o un’immagine sempre leggibile indipendentemente dalla luce? Non c’è una risposta universale. Chi guarda TV principalmente di sera, con luci soffuse, potrebbe preferire un pannello lucido. Chi invece usa il televisore anche di giorno, magari per gaming o visione casual, troverà il Glare Free un alleato prezioso. La certificazione VDE Real Black conferma comunque che il nero, anche con questo rivestimento, mantiene una densità eccellente.

Gaming: 165 Hz e risposta da competizione
L’S95F è un televisore pensato anche per i giocatori. Il pannello supporta refresh rate fino a 165 Hz in 4K, con VRR, AMD FreeSync Premium Pro e ALLM attivi su tutte e quattro le porte HDMI 2.1. Il tempo di risposta è praticamente istantaneo, l’input lag ridottissimo, e la combinazione di nero assoluto e alta luminanza rende i giochi HDR un’esperienza visivamente spettacolare. Titoli come Red Dead Redemption 2 o Cyberpunk 2077 beneficiano enormemente della precisione cromatica e della capacità di gestire scene con ampi range dinamici. Durante i test abbiamo rilevato un episodio di perdita di pacchetti video su Red Dead Redemption 2, risolto attivando la modalità AI per il video. Non è chiaro se si tratti di un problema isolato o di un limite del processing in determinate condizioni, ma l’intervento dell’intelligenza artificiale ha effettivamente risolto la situazione. Il Gaming Hub offre accesso diretto ai principali servizi di cloud gaming, rendendo il TV utilizzabile anche senza console. La qualità dello streaming è buona, anche se ovviamente dipende dalla connessione di rete. L’anti-riflesso Glare Free è un vantaggio anche qui: giocare di giorno, con finestre aperte o luci accese, non crea alcun disturbo visivo.
Audio e funzionalità smart
L’audio dell’S95F è gestito da un sistema integrato con elaborazione AI che adatta il profilo sonoro al contenuto riprodotto. La qualità è buona per un televisore, con dialoghi chiari e una discreta spazialità, ma chi cerca un’esperienza davvero immersiva dovrà comunque affidarsi a una soundbar o un sistema home theater esterno. Samsung supporta Dolby Digital+ 5.1 in passthrough, ma non il DTS né il Dolby Digital+ 7.1, una limitazione che potrebbe pesare per chi ha un impianto audio evoluto. Tra le funzionalità smart troviamo l’integrazione con SmartThings e il supporto Matter, che trasforma il TV in hub per dispositivi IoT compatibili. La funzione Workspace permette di usare il televisore come monitor wireless per PC o Mac, con una qualità di connessione sorprendentemente stabile e una resa visiva eccellente grazie all’anti-riflesso. Utile per presentazioni, videoconferenze o lavoro da remoto occasionale. Il telecomando minimale è comodo per l’uso quotidiano, quello con tastierino numerico è un’aggiunta gradita per chi usa ancora i canali tradizionali. Il tasto AI, però, al momento serve davvero a poco.
Verdetto
Maturità tecnica, immaturità software
Il Samsung OLED S95F rappresenta la maturità tecnica di Samsung nel mondo OLED. Il pannello QD-OLED di terza generazione è semplicemente eccellente: luminanza di picco da record, copertura cromatica totale, nero profondo certificato, e un rivestimento anti-riflesso che funziona davvero. Per chi cerca un televisore capace di offrire prestazioni HDR spettacolari anche in ambienti luminosi, questo è probabilmente il miglior prodotto disponibile. Il design è raffinato, le connessioni complete, le prestazioni gaming di altissimo livello. Il problema è che Samsung ha voluto aggiungere troppa intelligenza artificiale dove non serviva, trascurando l’ottimizzazione di un’interfaccia che ogni tanto si inceppa e di un’integrazione Alexa che funziona a singhiozzo. Le funzioni AI pubblicizzate al CES si riducono a due feature di nicchia, praticamente inutili in Italia. A 2399 euro ci si aspetterebbe un software fluido e maturo quanto l’hardware. Detto questo, se la priorità è la qualità d’immagine pura, l’S95F difficilmente delude. La luminanza di picco permette all’HDR di esprimersi con un impatto che pochi altri OLED riescono a eguagliare, e l’anti-riflesso Glare Free è un game changer per chi guarda TV anche di giorno. Il voto tiene conto di un’eccellenza tecnica sul versante display e di alcune sbavature sul versante smart. Se Samsung sistemerà i freezing e aggiungerà funzioni AI davvero utili, questo TV potrebbe facilmente guadagnare mezzo punto in più. Per ora, resta un ottimo prodotto con margini di miglioramento software.
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