I Bose QuietComfort Ultra Earbuds sono cuffie auricolari che dividono. Da un lato offrono quello che probabilmente è il miglior ANC mai visto su auricolari true wireless, dall’altro presentano alcuni difetti che a 349€ di listino risultano difficili da digerire. Parliamo di un prodotto con audio spaziale, supporto aptX Adaptive e una qualità sonora corposa e coinvolgente, tipicamente Bose. Ma anche di auricolari che al lancio soffrivano di problemi di connettività e che ancora oggi mostrano qualche limite, soprattutto nei microfoni. La buona notizia? Lo street price è sceso parecchio e ora si trovano attorno ai 230€, cifra che cambia completamente il posizionamento del prodotto. Vediamo se a questo prezzo hanno finalmente senso.
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Design e comfort: ingombranti ma sorprendentemente comodi
I QuietComfort Ultra Earbuds non sono auricolari discreti. Anzi, sono piuttosto grandi e protuberanti, con una forma poco aggraziata che a prima vista non promette nulla di buono. Bose ha però fatto un lavoro eccellente sull’ergonomia: oltre ai classici gommini in silicone (disponibili in tre taglie), ci sono gli anelli stabilizzatori, adattatori morbidi che “sigillano” l’orecchio migliorando sia la stabilità che l’isolamento passivo. Il risultato è che, nonostante le dimensioni, stanno ben fissi alle orecchie e non pesano molto. Dopo diverse ore di ascolto potreste sentire il bisogno di far respirare l’orecchio, ma la comodità complessiva è molto superiore a quanto ci si aspetterebbe guardandoli. Certificazione IPX4 per la resistenza a sudore e schizzi d’acqua, costruzione solida e duratura. Il sistema di controlli è touch e funziona discretamente: non è personalizzabile (a parte il tap prolungato), ma c’è lo swipe per regolare il volume, sempre comodo. La custodia di ricarica è invece il punto debole: molto ingombrante, plastica che trattiene le impronte e coperchio con cerniere che sembrano un po’ fragili. Dettagli che a 350€ stonano parecchio.

Audio e ANC: eccellenza assoluta (con un ma)
Partiamo dal punto forte: la cancellazione del rumore è semplicemente straordinaria. Meglio degli AirPods Pro 2, meglio dei Sony WF-1000XM5. È probabilmente il miglior ANC mai visto su auricolari true wireless, merito anche dell’isolamento passivo garantito dagli anelli stabilizzatori e dai 4 microfoni per auricolare. L’ANC è regolabile su 10 livelli, con lo 0 che corrisponde alla modalità trasparenza (chiamata Aware), molto naturale nella resa dei suoni esterni. Bose gestisce il tutto tramite le “Modalità”, ossia profili personalizzabili per diverse occasioni, in cui si può regolare ANC e audio immersivo. Tre modalità sono preimpostate, le altre si possono creare a piacimento. Sul fronte audio, la firma sonora è tipicamente Bose: bassi decisi e profondi, alti incisivi, medi leggermente arretrati. È un’equalizzazione “piaciona”, che diverte e coinvolge senza pretese di fedeltà assoluta, ma la qualità è alta e i dettagli sono ricchissimi. Dall’app è disponibile un equalizzatore, ma con sole 3 bande (bassi, medi, alti) e 4 preset non aspettatevi granularità da audiofili. C’è il supporto aptX Adaptive (grazie a Snapdragon Sound), oltre ai classici AAC e SBC, peccato manchi LDAC. L’Audio immersivo (l’audio spaziale di Bose) funziona in modalità Fermo o In movimento: con la prima, seduti alla scrivania, l’effetto può essere piacevole, con la seconda risulta disorientante e straniante. Questione di gusti, ma personalmente lo terrei disattivato.

Connettività e microfoni: luci e ombre
Qui arriviamo ai dolori. Al lancio, i QuietComfort Ultra Earbuds soffrivano di evidenti problemi di connettività: audio non sincronizzato tra i due auricolari appena estratti dal case, occasionali rumori di elettricità statica nell’auricolare sinistro, fruscii percepibili anche durante l’ascolto. Il Bluetooth 5.3 è presente, il multipoint è arrivato con un aggiornamento firmware, ma la sensazione è che Bose abbia utilizzato un’implementazione “vecchia” della connessione, probabilmente master/slave, con uno degli auricolari che fa da ponte all’altro. Gli aggiornamenti hanno mitigato parecchio il problema, ma non lo hanno risolto del tutto: il fruscio nell’auricolare sinistro capita ancora, anche se meno frequentemente. A 350€ è inaccettabile, a 230€ diventa un difetto fastidioso ma non insormontabile. I microfoni sono l’altra grande delusione. Funzionano discretamente in ambienti silenziosi, ma all’aperto il comportamento è imprevedibile: l’algoritmo di isolamento della voce è incostante, a volte funziona comprimendo molto la voce e abbassandone il volume, altre volte sembra non attivarsi affatto. In chiamate su strade trafficate, le lamentele degli interlocutori sono frequenti. Non è all’altezza né del prezzo né della fama di Bose.

Autonomia e app: nella media, con una mancanza inspiegabile
L’autonomia dichiarata è di circa 6 ore con ANC attivo, ma nella realtà ci si attesta tra le 4 e le 5 ore con volume sopra la metà. Il case garantisce circa 3 ricariche complete. Non è male, ma nemmeno eccezionale: ci sono auricolari che arrivano a 8-10 ore. La ricarica rapida funziona bene: 20 minuti per 2 ore di riproduzione. Quello che lascia basiti è l’assenza della ricarica wireless, venduta a parte tramite una cover dedicata da 60€. Sommati ai 350€ di listino si arriva oltre i 400€, una follia. Anche a 230€ di street price, dover spendere altri 60€ per una funzione ormai standard è difficile da accettare. L’app Bose è minimale ed essenziale: permette di configurare le Modalità, regolare l’equalizzatore (limitato), eseguire un test di aderenza, regolare quanto si sente la propria voce in chiamata e selezionare la lingua delle indicazioni vocali (c’è l’italiano, ma la pronuncia è scarsa). Niente fronzoli, tutto funzionale, anche se qualche opzione in più non avrebbe guastato.
Verdetto
Ora hanno senso, ma solo al prezzo giusto
I Bose QuietComfort Ultra Earbuds sono auricolari difficili da giudicare. Hanno il miglior ANC del mercato, un audio coinvolgente e corposo, un comfort sorprendente. Ma hanno anche problemi di connettività residui, microfoni sotto la media e una ricarica wireless venduta a parte a cifre imbarazzanti. A 350€ di listino sono impossibili da consigliare, troppi i compromessi per quella cifra. A 230€ di street price il discorso cambia completamente: diventano una scelta valida per chi cerca la massima cancellazione del rumore e non fa molte chiamate. Se siete già utenti Bose e apprezzate la firma sonora del brand, potete acquistarli senza troppi dubbi. Se cercate auricolari perfetti sotto ogni aspetto, meglio guardare altrove.

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