Il Dell XPS 13 Plus è uno di quegli ultrabook che dividono. Da un lato c’è un design che sembra arrivare dal futuro: cornici invisibili, tastiera edge-to-edge, touchpad integrato nel poggiapolsi in vetro e una pulizia estetica quasi maniacale. Dall’altro ci sono scelte radicali che non tutti apprezzeranno, come l’assenza totale del jack audio, solo due porte Thunderbolt 4 e una webcam ancora ferma a 720p . Dell ha puntato tutto sulla forma, ma senza dimenticare la sostanza: sotto la scocca troviamo processori Intel Core di 12a e 13a generazione , fino a 32 GB di RAM LPDDR5 , SSD PCIe NVMe fino a 2 TB e un display che può arrivare fino al 3,5K OLED . È un portatile che vuole essere diverso, e ci riesce. Ma resta da capire se questo basta per giustificarne il prezzo e le rinunce.
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Design estremo: bello da vedere, non sempre comodo da usare
Il Dell XPS 13 Plus è probabilmente uno dei notebook più belli mai realizzati. La scocca in alluminio con finitura CNC opaca, le cornici ridotte al minimo su tutti e quattro i lati del display da 13,4 pollici , la tastiera che arriva fino ai bordi del telaio e il touchpad completamente invisibile creano un effetto scenico notevole. Pesa meno di 1,27 kg ed è spesso appena 15,28 mm , ma la solidità costruttiva è da primo della classe. Non ci sono scricchiolii, flessioni o cedimenti: è un oggetto che trasmette qualità al tatto.
Il touchpad merita un discorso a parte. È una superficie touch integrata direttamente nel poggiapolsi in Gorilla Glass , senza alcun contorno visibile. L’effetto è spettacolare, ma serve tempo per abituarsi: non tutta l’area è reattiva al tocco e capita di sbagliare, soprattutto ai bordi. La precisione è massima, la scorrevolezza eccellente, ma l’assenza di feedback visivo può disorientare chi ha problemi di vista o semplicemente preferisce sapere dove inizia e finisce il trackpad.
La tastiera è altrettanto particolare: i tasti arrivano fino al limite della scocca, il layout è pulito e la retroilluminazione è uniforme. La corsa è breve ma netta, il rimbalzo solido. Al posto dei tasti funzione fisica c’è una touch bar con icone illuminate che cambiano quando si tiene premuto il tasto Fn. Esteticamente è coerente col resto, ma non tutti troveranno la pratica. C’è anche un nuovo tasto dedicato all’AI di Copilot , che però apre solo una versione web con funzionalità limitate.
Dove il design fa davvero maschio è nella dotazione di porte: solo due Thunderbolt 4 USB-C . Niente USB-A, niente HDMI, niente lettore SD e, soprattutto, niente jack audio da 3,5 mm . Dell non include nemmeno l’adattatore USB-C nella confezione, cosa che fa parecchio passo su un prodotto da oltre 1.500 euro. Le due porte supportano Power Delivery e output video, quindi almeno sono versatili, ma se lavorate con più periferiche vi servirà un hub esterno.
Ultimo appunto sulla webcam: è ancora una 720p . Su un ultrabook premium del 2023 è una scelta indispensabile. C’è il supporto Windows Hello tramite sensore IR, ma la qualità video nelle videochiamate è nettamente inferiore rispetto a qualsiasi notebook con webcam 1080p .

Display OLED 3,5K: uno dei migliori pannelli su ultrabook
Il display è uno dei punti di forza del Dell XPS 13 Plus. La versione che abbiamo analizzato monta un pannello OLED da 3,5K (3456 x 2160 pixel) con refresh rate a 60 Hz e supporto touch. I colori sono brillanti, i neri sono profondi come solo un OLED sa fare e il contrasto è praticamente infinito. La calibrazione è precisa, la resa cromatica eccellente e la luminosità massima di 500 nit permette di lavorare anche in ambienti molto illuminati.
Le cornici sono ridotte al minimo su tutti i lati, compreso quello inferiore, e nonostante questo Dell è riuscito a integrare una webcam IR nella parte superiore senza alterare la simmetria. L’effetto visivo è notevole: sembra di avere tra le mani un portatile più piccolo di un 13 pollici.
Esistono anche altre persone: un pannello IPS Full HD+ (1920 x 1200) con trattamento antiriflesso e aggiornamento fino a 120 Hz , e un OLED UHD+ (3840 x 2400) ancora più definito. La versione Full HD+ è probabilmente la scelta più intelligente per chi punta sull’autonomia, mentre l’OLED 3,5K rappresenta il miglior compromesso tra qualità visiva e consumi. L’OLED UHD+ è spettacolare, ma secondo diversi test online risulta più energivoro.
Sul fronte audio, il Dell XPS 13 Plus si comporta meglio della media. I quattro altoparlanti da 8 watt complessivi offrono un suono pieno, ben bilanciato tra alti e medi, con una potenza fuori dal comune per un portatile così compatto. Anche a volume sostenuto non si percepiscono distorsioni evidenti. Non aspettatevi bassi corposi, ma per streaming, videochiamate e uso quotidiano il risultato è più che soddisfacente.

Prestazioni Intel Core di 12a e 13a gen: potenza senza compromessi
Il Dell XPS 13 Plus monta processori Intel Core di 12a e 13a generazione , a seconda della configurazione. Le varianti disponibili includono Intel Core i5-1240P , Core i7-1260P , Core i7-1280P e Core i7-1360P . Tutti sono chip Alder Lake o Raptor Lake con architettura ibrida (Performance + Efficient core) e TDP fino a 28W , significativamente più potenti dei modelli da 15W che si trovano su molti ultrabook concorrenti.
La configurazione analizzata monta un Core i7-1360P con 32 GB di RAM LPDDR5 e un SSD PCIe NVMe da 1 TB . Le prestazioni sono solide: il sistema è reattivo, scattante e gestisce senza problemi multitasking pesante, editing video in Full HD, fotoritocco professionale e sviluppo software. La GPU integrata Intel Iris Xe Graphics G7 (96EU) non è una scheda dedicata, ma offre prestazioni discrete anche in ambito gaming leggero. I giochi come Valorant o Civilization VI girano a 50-60 fps in Full HD con dettagli medi, e persino Cyberpunk 2077 è giocabile con upscaling e dettagli ridotti.
I benchmark sintetici confermano un incremento prestazionale del 20-30% rispetto al modello 2022, sia nei carichi single-core che multi-core. Il sistema di dissipazione è affidato a una singola heatpipe, due radiatori e due ventole, e funziona bene: le temperature restano sotto controllo anche sotto stress, con picchi di 86°C sulla CPU durante i benchmark e circa 74°C in gaming . Nell’uso quotidiano difficilmente si superano i 60°C, anche col profilo ad alte prestazioni.
Le ventole sono praticamente inudibili nella maggior parte degli scenari d’uso. Anche quando entrano in funzione sotto carico, il rumore resta contenuto e mai invadente. Dell ha ottimizzato il profilo termico per privilegiare il silenzio, e il risultato è uno degli ultrabook più silenziosi in circolazione. L’app My Dell permette di gestire facilmente i profili energetici (ottimizzato, massime prestazioni, silenzioso) senza sovrapposizioni fastidiose con le impostazioni native di Windows.
Un dato interessante: non c’è alcun calore di potenza della batteria. Anche scollegati dalla presa, il processore mantiene le stesse prestazioni, cosa non scontata su un portatile così sottile. È possibile giocare, montare video o lavorare su progetti impegnativi senza rinunce, il tutto con temperatura controllata e ventole silenziose.

Autonomia: buona, ma non da record
La batteria da 55 Wh non è enorme sulla carta, ma l’efficienza della piattaforma Intel Alder Lake/Raptor Lake permette di ottenere risultati più che dignitosi. Nel nostro test di navigazione web con Wi-Fi attivo e luminosità al 40%, il Dell XPS 13 Plus ha resistito per circa 6 ore e 20 minuti . In un utilizzo misto reale, includendo navigazione, streaming video, lavoro su documenti e applicazioni creative leggere, si arriva a circa 7-8 ore .
Non sono numeri da record, soprattutto se confrontati con i MacBook Air o con altri ultrabook dotati di processori più efficienti. Sotto carico pesante, come durante una videoconferenza su StreamYard con luminosità al 70%, l’autonomia scende a poco più di 4 ore . Con stress test continua e schermo al 100%, si superano di poco le 2 ore .
La gestione dei consumi in standby è ottima: il dispendio energetico a riposo è praticamente nullo e il sistema si risveglia in un istante, senza drenare batteria in sottofondo. Si può tranquillamente lasciare il portatile chiuso per ore o durante la notte e ritrovarlo al mattino con lo stesso livello di carica.
La variante con display Full HD+ IPS dovrebbe garantire un’autonomia superiore, mentre l’OLED 3,5K rappresenta un buon compromesso tra qualità visiva e consumi. L’OLED UHD+ è spettacolare, ma secondo diversi test online risulta più energivoro. La ricarica avviene tramite USB-C con alimentatore da 45W , piccolo e leggero, che può essere utilizzato anche per caricare uno smartphone.
Verdetto
Un ultrabook che divide, ma che convince
Il Dell XPS 13 Plus è un prodotto polarizzante. Chi cerca un ultrabook dal design futuristico, con prestazioni solide e un display di altissimo livello, troverà pane per i suoi denti. Chi invece ha bisogno di più porte, di un jack audio nativo e di una webcam decente, dovrà fare i conti con rinunce importanti. Il prezzo parte da 1.499 euro sul sito ufficiale Dell, ma le più affidabili si posizionano tra i 1.700 ei 2.400 euro, cifre non basse ma in linea con altri ultrabook premium.
Le prestazioni sono tra le migliori della categoria, il sistema di dissipazione è efficace e silenzioso, e l’esperienza d’uso generale è di alto livello. Il display OLED 3,5K è uno dei migliori mai visti su un portatile da 13 pollici, e il design è semplicemente spettacolare. Peccato per le scelte radicali sul fronte della connettività e per una webcam che, nel 2023, non ha più senso di esistere a 720p.
Nel complesso, il Dell XPS 13 Plus è un ottimo ultrabook, ma non per tutti. È perfetto per chi lavora prevalentemente in mobilità, apprezza il design minimalista e può convivere con poche porte. È meno adatto a chi ha bisogno di versatilità nella connettività o di un’autonomia da record. Se le sue caratteristiche vi convincono, difficilmente rimarrete delusi.

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